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Vacanze pasquali tra cantine e agriturismi

Ogni anno milioni di Italiani, e non solo, riscoprono le bellezze dell’entroterra Romagnolo dove potersi rilassare in eccellenti agriturismi a gestione familiare e poter gustare prodotti tipici tra Romagna Toscana, prelibatezze uniche del patrimonio enogastronomico Italiano come i formaggi di capra, salumi di cinta e vini biologici che tutto il mondo ci invidia.

Un popolo di turisti corteggiato da tour operator, albergatori, agenzie di viaggi e adesso anche dalle offerte delle “scatole” di viaggio e dai coupon del social commerce (Groupon, Groupalia, LetsBonus) è quello degli enoturisti, la cui stagione si inaugura proprio con le vacanze pasquali.

Il suo profilo è stato tratteggiato da una ricerca presentata a Perugia dove, durante la Conferenza internazionale sul vino presieduta dal Movimento Turismo del Vino, si sono radunati 300 operatori provenienti da 45 paesi.

All’enoturista piace la vacanza fai da te: secondo il 66,3% dei produttori, due clienti su tre scelgono il proprio itinerario e la propria visita in cantina in maniera indipendente su Internet, senza affidarsi all’intermediazione di tour operator, preferendo le vacanze in agriturismo dove si possa rilassarsi in mezzo alla natura e godere dei sapori del territorio.

E’ emerso cosi che l’enoturista tipo è italiano, di età tra i 30 e i 50 anni (7 su 10 sono under 50) e internauta. Pianifica le proprie vacanze autonomamente sul web cercando le migliori offerte, viaggia in coppia o in un gruppo di amici e cerca un’offerta integrata che al vino abbini cultura, sport, natura e benessere. Visita le cantine tutto l’anno, non solo nel periodo estivo, dove spende fino a 100 euro.

Fanno eccezione il Sud e le isole, dove c’è un’incidenza maggiore di viaggi organizzati. Il punto di riferimento per chi cerca offerte per vacanze in bed & breakfast è soprattutto il sito web dell’azienda, molto più efficace dei tradizionali strumenti di promozione e in grado di attrarre e intercettare crescenti fasce di pubblico.

Non solo: oltre la metà dei produttori dichiara che il sito web è il mezzo più utilizzato per registrare il cliente e ricontattarlo dopo la visita.Gli stranieri, il 38%, spendono di più, non solo per pernottamenti ma anche per portarsi a casa i prodotti tipici trovati sul luogo.

Quanto al periodo di vacanza, i residenti o chi abita nelle località limitrofe preferiscono i mesi primaverili e invernali; ad arrivare in cantina in autunno sono gli escursionisti giornalieri mentre la primavera è una stagione per tutti i gusti. A scegliere i mesi estivi, invece, sono soprattutto i turisti che pernottano nei dintorni e che alla vacanza abbinano la visita in cantina. E la cantina non solo una meta da weekend (45%): le visite spesso avvengono anche nei giorni feriali (55%).

Con la vacanze enoturistiche si coglie spesso l’occasione di visitare i luoghi circostanti e si usufruisce dell’offerta di cultura, eventi, sport dei territori.

Oltre che alla degustazione dei vini, i turisti si dedicano alla visita guidata in cantina e nei vigneti e all’assaggio dei prodotti del territorio. Uno di questi è l’Agriturismo Cà de Monti, un oasi immersa nel verde del Parco delle Foreste Casentinesi nella Valle del Tramazzo.

Grande riscontro di pubblico e ricadute molto positive sulle aziende porta l’evento Cantine Aperte (cui partecipa la totalità degli intervistati). A seguire Calici di Stelle (agosto) e San Martino in Cantina.

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